Citazioni su Apprendimento

Citazioni in
Ordinate per
Autore
Tema
Testo
Mostra come lista
56 citazioni    

Ci vuole molto più tempo a disapprendere che ad apprendere.
 
Imparare a interagire con gli altri è come imparare il pianoforte. Ci vuole tanta pratica e tanto tempo.
 
Tutto s'impara, anche la virtù.
 
Apprendere significa estendere o modificare le proprie risposte cognitive, emotive, motivazionali e/o psicomotorie agli stimoli esterni e/o interni.
 
Gli insegnamenti più importanti riguardano il riconoscimento degli insegnamenti errati e di quelli che mirano solo a sottometterci a qualche autorità.
 
Né i genitori, né la scuola ci hanno insegnato a disobbedire responsabilmente.
 
Chi educa l'educatore dell'educatore?
 
Il saggio impara molte cose dai suoi nemici.
 
Ognuno sceglie i maestri più adatti alla propria intelligenza.
 
Gli studenti che fanno propria la modalità dell'avere si prefiggono un'unica meta: conservare ciò che hanno appreso, registrandolo esattamente nella propria memoria oppure conservando accuratamente le annotazioni. Non devono né produrre né creare qualcosa di nuovo. In effetti, gli individui del tipo «avere» mostrano la tendenza a sentirsi turbati da nuovi pensieri o idee su questo o quell'argomento, e ciò perché il nuovo mette in questione l'insieme cristallizzato di informazioni che già possiedono. In effetti, per una persona agli occhi della quale l'avere costituisce la forma principale di relazione con il mondo, idee che non possano venire facilmente incamerate (o registrate per iscritto) sono preoccupanti, al pari di qualsiasi altra cosa cresca e si trasformi, e che pertanto sia incontrollabile.
 
Lo studio dei maestri dovrebbe essere finalizzato al loro superamento o completamento, perché nessun maestro è sufficiente per imparare a vivere nel proprio tempo.
 
Il bambino scopre il mondo senza aspettarsi nulla. Per questo è così ricettivo.
 
Intendere presto qualcosa è una naturale proprietà della mente, ma far bene qualcosa richiede l'esercizio di tutta la vita.
 
Non si impara guidando, ma seguendo ed eseguendo.
 
Non so che cosa non va nella gente: non imparano usando l'intelligenza, ma solo meccanicamente o giù di lì. Il loro sapere è così fragile.
 
Grammatica: complicato strumento che ti insegna le lingue ma ti impedisce di parlare.
 
Ognuno sceglie i filosofi che lo assolvono.
 
Perché l'uomo desidera conoscere e imparare? È un bisogno fine a se stesso o è strumentale per soddisfare altri bisogni? Propendo per la seconda ipotesi.
 
Ognuno sceglie i maestri adatti a sé.
 
Secondo me, per imparare a vivere, una vita non basta. Ce ne vorrebbe almeno una seconda col ricordo della prima.
 
Per imparare una cosa bisogna farne uso.
 
Non imparare dai tuoi errori. Impara dagli errori degli altri così che tu non possa farne.
 
Tutto ciò che impariamo(nel bene e nel male) lo impariamo da altri. Perciò è importante saper scegliere con spirito critico i propri maestri e i propri modelli.
 
Così come i manuali per l'apprendimento delle lingue straniere o di materie scolastiche sono divisi per livello (principiante, medio, avanzato) così dovrebbero essere anche i libri che insegnano a pensare e a vivere, come quelli di filosofia e psicologia.
 
Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, oltre che intellettuale, anche muscolare-nervoso: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza.
 
Ogni cosa che impariamo interagisce con quelle già imparate, dando luogo ad un reciproco adattamento.
 
L'uomo saggio impara molte cose dai suoi nemici.
 
Per cambiare un sistema occorre che le parti che lo compongono imparino insieme ad interagire in modo diverso.
 
L'apprendimento è una specie di programmazione della mente.
 
Impara le regole come un professionista, in modo da poterle infrangere come un artista.
 
Da un professore non c'è da imparare nulla che non si possa trovare nei libri.
 
Apprendere ad interagire in un certo modo con gli altri non significa soltanto apprendere come agire e come non agire, e come reagire a certi input. Significa anche apprendere che certe situazioni sono fonti di piacere o di dolore.
 
A differenza degli altri animali, l'uomo non può sopravvivere senza maestri di vita. Infatti, la qualità della sua vita dipende molto dalla qualità dei maestri da cui viene istruito.
 
Per imparare a suonare uno strumento musicale ci vogliono centinaia di ore di studio e di esercizio. Come possiamo pensare che sia più facile e rapido imparare nuove abilità sociali o cambiare mentalità?
 
Sono sempre pronto ad imparare; non sempre a lasciare che mi insegnino.
 
Quando impariamo consciamente qualcosa, non sappiamo che uso ne farà l'inconscio.
 
Sebbene i meccanismi di apprendimento di base siano congeniti, ovvero scritti nel codice genetico, l'uomo è in grado (chi più, chi meno, e in una certa misura) di apprendere ad apprendere.
 
Ogni allievo che può scegliere i suoi maestri ha i maestri che si merita. Ogni maestro che può scegliere i suoi allievi ha gli allievi che si merita.
 
Gli allievi brillanti superano i loro maestri, quelli mediocri non osano mettere in dubbio gli insegnamenti che ricevono.
 
La scuola ci dovrebbe insegnare ad apprendere in autonomia, cioè non solo a copiare il sapere, e a capire cosa sia utile apprendere e cosa non lo sia.
 
Studia duramente quello che ti interessa nel modo più indisciplinato, originale e irriverente possibile.
 
Si cessa di imparare non quando non si ottengono risposte, ma quando non abbiamo più domande.
 
Nella trasmissione della cultura umana, la gente cerca sempre di replicare, di passare alla prossima generazione le capacità e i valori dei genitori, ma il tentativo fallisce sempre perché la trasmissione culturale è ottenuta attraverso l'apprendimento, non il DNA.
 
Rieducare è molto più difficile che educare.
 
Fintanto che ognuno cerca di dimostrare che le proprie idee sono giuste e quelle dell'interlocutore sbagliate, nessuno impara qualcosa dall'altro.
 
Impariamo anche senza volerlo.
 
L'uomo non desidera essere istruito, ma essere amato con tutta la sua ignoranza.
 
Impara di più il saggio dai nemici che lo stolto dagli amici.
 
Oggetto di ogni apprendimento sono certi rapporti, ovvero certe interazioni e relazioni, tra certe cose.
 
A volte è più utile disimparare che imparare.
 
Quando non si ha un buon padre, bisogna procurarsene uno.
 
Il fare è il miglior modo d'imparare.
 
Più cose si imparano, più grande è la probabilità che tra esse vi siano contraddizioni.
 
Non si finisce mai di imparare perché non si finisce mai di ignorare.
 
La plasticità cerebrale (cioè la capacità di apprendere) è massima nei bambini e diminuisce con l'età. Per questo chi resta bambino più a lungo impara più cose.
 
Ci sono persone che, ad un certo punto della loro vita, perdono la capacità di imparare cose nuove, e da allora restano difensivamente ancorate a ciò che hanno già appreso.
 
56 citazioni