Citazioni su Ragione

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Dio prevale e la storia del mondo non rappresenta altro che il piano della provvidenza. Dio governa il mondo: il contenuto del suo governo, l’esecuzione del suo piano è la storia universale [...]. La filosofia vuole conoscere il contenuto, la realtà dell’idea divina e giustificare la realtà vilipesa. Infatti la ragione è la percezione dell’opera di Dio.
 
Il tema dell’irrazionale, quale è concepito dagli esistenzialisti, è la ragione che si confonde e si libera negando se stessa. L’assurdo è la ragione lucida che accetta i propri limiti.
 
È più nobile dichiarare di aver torto che insistere di avere ragione, specialmente quando si ha ragione.
 
La ragione dovrebbe sempre diffidare di se stessa. Lo stesso vale per l'io cosciente. Tuttavia, la ragione e l'io cosciente dovrebbero sempre diffidare di chi si oppone altre loro affermazioni.
 
La ragione non è negoziabile. Prova ad argomentare contro di essa, o ad escluderla da qualche campo di conoscenza, e hai già torto, perché stai usando la ragione per aver ragione contro di essa. E no, questo non è aver "fede" nella ragione (come qualcuno ha fede nei miracoli) perché noi non "crediamo" nella ragione, noi la usiamo.
 
Voglio dire che un uomo tanto meno o tanto più difficilmente sarà grande quanto più sarà dominato dalla ragione
 
La ragione è infinitamente più semplice della realtà.
 
La negazione non proviene mai da un ragionamento, ma da un non so che di oscuro e di antico. Le argomentazioni vengono dopo, per giustificarla e comprovarla. Ogni no scaturisce dal sangue.
 
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.
 
È pericoloso avere ragione quando il governo ha torto.
 
In un certo senso hai ragione, in un altro, torto.
 
La ragione è un’isola piccolissima nell’oceano dell’irrazionale.
 
Ognuno avrebbe ragione se la realtà fosse semplice come la vede.
 
Se ammetto che hai ragione, non significa che io abbia torto.
 
Nulla è irrazionale, perché ogni cosa, ogni comportamento ha le sue ragioni. Se qualcosa o qualcuno ci sembra irrazionale è perché non capiamo le sue ragioni a causa della nostra ignoranza o scarsa intelligenza.
 
Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, ma certi punti di vista sono più limitati di altri.
 
Il mio inconscio ragiona così: X non può avere ragione perché, se l'avesse, dovrei odiare chi amo, disprezzare chi apprezzo e ammettere di essere stupido, di aver sbagliato, di essere colpevole, di aver costruito la mia visione del mondo su fondamenta inconsistenti.
 
Il sapere e la ragione parlano; l'ignoranza e il torto urlano.
 
La ragione umana, che è tutto meno che pura, avendo una prospettiva limitata trova ad ogni passo nuovi problemi da risolvere.
 
Quando la razionalità ci accusa, preferiamo l'irrazionalità.
 
Anche l'irrazionale ha una logica. E ogni logica è razionale. In altre parole, l'irrazionale non esiste. Tutto è razionale, anche ciò che troviamo assurdo perché non riusciamo a capirne il senso o le cause. Ciò che chiamiamo irrazionale è qualcosa che segue una logica diversa dalla nostra e che non riusciamo a capire.
 
Il sonno della ragione genera mostri.
 
Ha sempre ragione chi definisce a suo modo il significato delle parole.
 
Suppongo che lo scopo della ragione sia quello di obbedire ai sentimenti e arbitrarne i conflitti.
 
Per definizione, l'irrazionale non può tener contro del razionale, ma il razionale può e dovrebbe tener conto dell'irrazionale.
 
La ragione non merita veramente di chiamarsi con questo nome, se non il giorno in cui comincia a dubitare di se stessa.
 
Vi è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore sapienza.
 
Chi disprezza la razionalità terme che essa metta a nudo le sue irrazionalità, stupidità e cattiverie. Infatti la razionalità è anche uno strumento di giudizio, e ognuno di noi teme (più o meno) di essere giudicato male.
 
Vi è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore saggezza.
 
Ognuno ha ragione dal suo punto di vista. Perciò l'importante non è avere ragione, ma avere un punto di vista più alto e più ampio.
 
Gli esseri umani sono le sole creature capaci di comportarsi irrazionalmente in nome della ragione.
 
La ragione obbedisce alle emozioni senza accorgersene, e si illude che le emozioni le obbediscano.
 
L'assurdo è la ragione lucida che constata i suoi limiti.
 
Mentre non c'è alcuna garanzia che le persone razionali siano sempre d'accordo, sicuramente le persone irrazionali sono divise dai loro dogmi.
 
È difficile intendersi con qualcuno la cui formazione e le cui letture sono molto diverse dalle proprie. Infatti quando i presupposti dei ragionamenti sono molto diversi, anche le conclusioni degli stessi lo sono.
 
Vi sono tre cose che non possiamo mai sperare di raggiungere con il ragionamento: la certezza assoluta, l'esattezza assoluta, l'universalità assoluta.
 
La ragione, intesa come verità razionale oggettiva e universale, non esiste. Esistono ragioni, cioè logiche individuali, consce e inconsce, più o meno efficaci ed efficienti, per la soddisfazione dei bisogni propri e altrui. Una di queste logiche, che qui vi propongo, consiste nell'idea che noi umani abbiamo bisogno gli uni degli altri, cioè della reciproca cooperazione, ma che gli altri possono costituire un pericolo, un inconveniente, un ostacolo per la soddisfazione dei nostri bisogni. Ciò è dovuto alla naturale competizione per le posizioni gerarchiche più alte e per le risorse più limitate ed ambite. Le nostre logiche consce dovrebbero essere dunque finalizzate a trovare la relazione ottimale tra noi e gli altri, il giusto compromesso tra il dare e il ricevere, tra il prendere e il lasciare, tra l'egoismo e l'altruismo.
 
Non il sonno ma l'insonnia della ragione genera mostri.
 
Può succedere che due persone con idee diverse abbiano entrambe ragione e/o entrambe torto.
 
L’ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un’infinità di cose che la sorpassano.
 
Ragionare o non ragionare, questa è una scelta che ogni umano fa inconsciamente in ogni momento.
 
La fantasia è tanto più robusta quanto più debole è il raziocinio.
 
Le donne si lasciano convincere da colui che ragiona, non dai suoi ragionamenti.
 
Nessuno ha completamente ragione, e ognuno ha le sue ragioni.
 
Siamo tutti così limitati che crediamo sempre di aver ragione.
 
Gli uomini sono sempre contro la ragione, quando la ragione è contro di loro.
 
Chi vince ha sempre ragione.
 
Ragionare è semplice, vivere è complicato.
 
La storia insegna che aver ragione può essere molto pericoloso e che è più sicuro sbagliare insieme che avere ragione da soli.
 
Vedete: la ragione, signori, è una bella cosa, è indiscutibile, ma la ragione non è che la ragione e non soddisfa che la facoltà raziocinativa dell'uomo, mentre il volere è una manifestazione di tutta la vita, e non è soltanto un'estrazione di radice quadrata.
 
Chi definisce arbitrariamente il significato delle parole ha sempre ragione.
 
Chi vince ha sempre ragione, chi ha ragione non sempre vince.
 
Non c’è niente di più brutto della ragione quando non è dalla nostra parte.
 
Subito dopo il ridicolo di negare una verità evidente, c'è quello di darsi molta pena per difenderla, e nessuna verità appare più evidente di questa: gli animali sono dotati di ragione e di pensiero come gli uomini.
 
La vera ragione deve burlarsi della sola ragione (astratta, calcolatrice, chiusa).
 
Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia.
 
Agli altri chiediamo di essere coerenti, ma non a noi stessi. Infatti giustifichiamo ogni nostra incoerenza, ma non quelle altrui. In realtà la coerenza è una schiavitù a fini sociali. Serve ad evitare che gli altri si comportino in modo imprevisto.
 
Il trionfo della ragione consiste nel riconoscimento dei suoi limiti.
 
Non bisogna avere ragione troppo presto, né troppo tardi, né da soli.
 
Più crediamo di essere guidati dalla ragione, più dovremmo essere preoccupati del carattere irragionevole di questa ragione.
 
La ragione serve soprattutto a giustificare le decisioni del cuore.
 
La ragione non ha sempre ragione.
 
I nostri torti non intendono ragione.
 
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