Citas sobre Bien et mal

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Il bene e il male non esistono (cioè non hanno senso) in senso assoluto, ma solo relativamente a chi può subirli.
 
Ci sono dei malvagi che sarebbero meno pericolosi se fossero del tutto privi di bontà. 
 
Un testo che parla seriamente del bene e del male fa paura a tutti, perché, leggendolo, ognuno potrebbe trovarsi nella categoria dei malvagi.
 
La bontà disarmata, incauta, inesperta e senza accorgimento non è neppure bontà, è ingenuità stolta e provoca solo disastri.
 
Anche una cosa buona, alla lunga diventa cattiva. È importante capire quando è opportuno smettere (temporaneamente o definitivamente) di usare ciò che è buono e cercare altri tipi di bontà.
 
Gli uomini possono diventare ricchi, ma non diventano mai buoni.
 
Siamo quasi tutti buoni, finché non ci costa niente.
 
Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto.
 
Bene e male, peccato e innocenza, attraversano il mondo tenendosi per mano. Chiudere gli occhi di fronte a metà della vita per vivere in tranquillità è come accecarsi per camminare con maggior sicurezza in una landa disseminata di burroni e precipizi.
 
Ricordiamo il bene che abbiamo fatto e il male che ci hanno fatto. 
 
Le cose peggiori sono sempre state fatte con le migliori intenzioni.
 
Il buono finisce bene e il cattivo male. Questa è la Letteratura.
 
Pochi sono coloro che ci possono fare del bene, ma quasi tutti sono in grado di farci del male.
 
È tipico dell'uomo attribuirsi il merito di ciò che è bene, per tutto ciò che è male la colpa è degli altri o di Dio.
 
Il punto interrogativo è il simbolo del bene. Il punto esclamativo è il simbolo del male.
 
Ciò che mi piace in questo momento potrebbe annoiarmi o disturbarmi dopo qualche tempo. La ricerca di qualcosa che sia sempre buona è illusoria.
 
Il male è tutta colpa della nostra interdipendenza. Anche tutto il merito del bene.
 
Peccare non significa fare il male: non fare il bene, questo significa peccare.
 
Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.
 
Ciò che si fa per amore è sempre al di là del bene e del male.
 
Sono certo che, se ogni umano avesse la possibilità materiale di distruggere ogni forma di vita sulla Terra, compreso se stesso, alcuni lo farebbero subito.
 
L'uomo è buono finché gli conviene.
 
il bene non consiste nel vivere, ma nel vivere bene.
 
Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene.
 
L'opposto di qualcosa di sbagliato non è necessariamento buono e può essere persino peggiore.
 
Dire che l'uomo è fondamentalmente buono è come dire che Dio ci ama. Beato chi ci crede. A mio avviso l'uomo è buono se gli conviene e finché gli conviene, o se crede che gli convenga.
 
Ciò che ci piace, che ci sembra giusto e che ci rassicura può non avere altro valore che il fatto di darci piacere, di rassicurarci e di farci sentire giusti. Può essere perfino nocivo, prima o poi, per noi e per gli altri.
 
Consciamente o inconsciamente, l'uomo divide gli altri in amici e nemici, e desidera la distruzione dei propri nemici. Prima ancora, l'uomo, consciamente o inconsciamente, desidera essere amato da ogni altro, e classifica come nemici tutti coloro che non lo amano.
 
Nessuna cosa è buona sempre e dovunque, ma può esserlo in certe situazioni.
 
Mai la ragione è stata in grado di definire il bene e il male, od anche separare il bene dal male, sia pure approsimativamente; al contrario li ha sempre confusi in modo meschino e vergognoso; mentre la scienza ha dato soluzioni brutali.
 
A volte è bene fare del male a qualcuno, se non c'è altro mezzo per fermare il suo male. Non si può combattere il male col bene, ma solo con un male più grande. Questo è il male che il saggio fa consapevolmente.
 
Per Bene intendo ogni genere di Gioia e qualunque cosa inoltre conduce ad essa e soprattutto ciò che soddisfa un desiderio, qualunque esso sia.
 
È facile odiare il male. Più difficile è amare il bene.
 
Il bene e il male non sono assoluti, ma relativi al piacere e al dolore di qualcuno.
 
Così ragiona l’inconscio:
- se il tuo bene comporta il mio male, o se il tuo male comporta il mio bene, allora voglio il tuo male;
- se il tuo male comporta il mio male, o se il tuo bene comporta il mio bene, allora voglio il tuo bene.
 
Per quanto attiene al Bene e al Male, neanch'essi indicano alcunché di positivo nelle cose, in sé considerate, e non sono altro che modi del pensare, ossia nozioni che formiamo mediante il confronto delle cose tra loro.
 
Bene è ciò che unisce; male ciò che separa.
 
Chi vuol far del bene, deve farlo nei piccoli particolari. Il bene generale è l'alibi dei patrioti, dei politici e dei furfanti.
 
Il vero male non è il male, ma la mescolanza del bene e del male.
 
Lasciare accadere un male che si può impedire, vuole dire praticamente commetterlo.
 
Il bene e il male non esistono come entità a sé stanti. Ciò che esiste è il piacere e il dolore (fisici e mentali) e ciò che li può causare. Infatti gli umani chiamano "bene" ciò che causa loro piacere, e "male" ciò che causa loro dolore.
 
Essere buoni è un buon affare.
 
Ogni essere umano, per ogni altro, è una possibile fonte di bene e male, cioè di piacere e dolore, gioia e sofferenza, premura e disturbo, cooperazione e competizione, favore e ostilità, ansia e sicurezza, stress e serenità, accoglienza ed esclusione, dominazione e sottomissione, protezione e violenza, verità e falsità, ecc.. L'arte di vivere consiste nel trovare il modo di ottenere dagli altri il massimo bene e il minimo male possibili.
 
Il male ed il bene lo possono capire solo coloro che lo ricevono, e mai coloro che lo danno.
 
Il male possiede una voce poderosa che desta le anime volgari e le riempie d'ammirazione, mentre il bene è largamente muto.
 
Il male, al contrario del bene, ha il duplice privilegio di essere affascinante e contagioso.
 
Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio.
 
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